Café des Chefs, il ristorante della Francia in Expo

La cucina francese del ristorante Café des Chefs a Expo 2015 Milano

ristorante francese Café des Chefs in Expo
ristorante francese Café des Chefs in Expo

Il grande padiglione della Francia in Expo è diviso in tre zone principali. Il percorso inizia a pochi passi dal Decumano, con un sentiero tortuoso che si snoda attraverso un ricco orto botanico, nel quale sono coltivate gran parte delle essenze tipiche francesi in grado di garantire al paese transalpino un raccolto superiore al fabbisogno nazionale. I francesi vogliono così dimostrare che coltivando specie vegetali autoctone è possibile incrementare la produzione agricola, riducendo, anche nei paesi più poveri, i rischi del mancato raggiungimento dell’autosostentamento.

Superato il giardino si entra nel padiglione vero e proprio, un’immensa costruzione che richiama Les Halles, i grandi mercati coperti molto frequenti nelle città francesi. Il sorprendente soffitto del padiglione è costituito da una serie continua di volte lignee in cui trovano spazio scenografiche composizioni dei principali prodotti alimentari nazionali, nonché una notevole varietà di utensili da cucina, tutti oggetti e cibi uniti da un minimo comune denominatore che può essere riassunto nel conceptcucinare meglio”.
Tutto il piano superiore, terrazza compresa, ospita il ristorante francese Café des Chefs che per meglio sfruttare i sei mesi di Expo è stato suddiviso in due aree differenti. La parte interna è una grande sala con oltre cento coperti disposti su una serie di tavoli allineati, a onor del vero abbastanza anonima, ma in realtà ha trovato tutta la sua utilità nelle afose giornate estive e in quelle fresche e piovose d’inizio autunno. La zona esterna è invece molto gradevole, con un bel pavimento in legno, luci soffuse quanto basta e tavoli generosamente distanziati e riparati dall’ombra di grandi ombrelloni. Tra l’altro, l’alta balaustra che delimita la terrazza ha garantito agli ospiti del Café des Chefs piacevoli serate, lontane dal frastuono di canti e balli provenienti dal Decumano.

terrazza ristorante francese Café des Chefs in Expo
terrazza ristorante francese Café des Chefs in Expo

Le proposte gastronomiche del ristorante della Francia Café des Chefs sono decisamente interessanti, poiché oltre a offrire una serie di piatti tipici molto invitanti che possono essere ordinati à la carte, presentano a rotazione un menu realizzato da alcuni chef francesi che hanno vinto il prestigioso Bocuse d’Or. Leggiamo il menu multilingue sfogliando i tablet forniti dal cameriere e decidiamo di provare alcuni piatti dalla carta. Mentre attendiamo le prime portate ordiniamo da bere un calice di Chardonnay e, visto che siamo in Francia, uno di Champagne. E a questo punto inizia un’attesa infinita dal sapore beckettiano di En attendant Godot. Infatti solo dopo circa un’ora d’orologio e varie richieste di informazioni ai numerosi camerieri che vagano per la sala senza una meta apparente, arrivano in tavola gli antipasti. Partiamo con una deliziosa zuppa fredda di barbabietola rossa ai lamponi e mela verde. Il piatto è freschissimo, forse anche troppo, ma presentato in modo eccellente, come solo i francesi sanno fare. Il succo di barbabietola è impreziosito da un dolce sentore di lamponi e le sottili fettine di mela verde apportano al piatto l’acidità necessaria. Una vera prelibatezza.

zuppa di barbabietola Café des Chefs in Expo
zuppa di barbabietola Café des Chefs in Expo

Il secondo antipasto è una specie di salciccione in crosta di brioche aromatizzato al pistacchio. Gli chef francesi sono riusciti a creare un piatto veramente fuori dal comune, con un’accoppiata molto particolare di dolce e salato insieme. Il salsiccione assomiglia molto al nostro cotechino e ben si sposa con il pan brioche che lo racchiude.

salsiccione in crosta Café des Chefs
salsiccione in crosta Café des Chefs

Dopo la lunga attesa per i primi due piatti, confidiamo che la macchina una volta avviata proceda a una buona velocità di crociera. In realtà, ancora una volta il motore si inceppa e per avere la nostra suite dovrà trascorrere un’altra bella mezz’ora. Finalmente arriva il cameriere e proseguiamo con un’altra portata piuttosto particolare, un’azzeccata combinazione di pesce e formaggio. La zuppa di pesce dei mari francesi con maionese provenzale, crostini e emmental gratinato è veramente un piatto inconsueto: una piccola cocottina di ghisa contiene la zuppa liquida di pesce e sul coperchio sono adagiati due crostini di pane con il formaggio fuso.
Il sapore del pesce viene così arricchito dal gusto deciso del latticino, lasciando in bocca un tanto gradevole quanto originale retrogusto.

zuppa di pesce Café des Chefs in Expo
zuppa di pesce Café des Chefs in Expo

Concludiamo la nostra cena al Café des Chefs con un classico dei classici della cucina da bistrot francese, il Croque Monsieur. I cugini d’Oltralpe sono veramente dei grandi ed esperti comunicatori, soprattutto in materia di cibo. E così il tramezzino che noi chiamiamo banalmente toast, prende il nome altisonante di Croque Monsieur assumendo così un’importanza tale da sembrare quasi un vero piatto da ristorante stellato. Inoltre, per par condicio nei confronti del gentil sesso, i francesi hanno anche inventato il Croque Madame, la versione più ricca dello stesso toast. Il sandwich è molto appetitoso e perfettamente grigliato.

Croque Monsieur Café des Chefs in Expo
Croque Monsieur Café des Chefs in Expo

Et ça va sans dire, accompagniamo il Croque Monsieur con le French Fries, ovvero delle fantastiche patatine fritte. Croccantissime e molto graziose nell’originale mini-friggitrice da tavola!

French fries ristorante francese Café des Chefs in Expo
French fries ristorante francese Café des Chefs in Expo

Quando si parla di grandi cucine internazionali la Francia figura da sempre ai primi posti di tutte le classifiche e anche al ristorante francese Café des Chefs si mangia davvero molto bene, la scelta è alquanto vasta e in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Anche per quanto concerne l’arte di servire a tavola il paese transalpino vanta da sempre una scuola e una tradizione di prim’ordine, da far impallidire il maggiordomo dei Windsor e della Casa Bianca messi insieme. Incredibile a dirsi, il Cafè des Chefs scivola proprio sulla buccia di banana del servizio, piuttosto farraginoso e molto lento, al punto da mettere in ombra la grande professionalità della cucina.
Ulteriore nota dolente del Café des Chefs: i prezzi. Infatti a inizio Expo il menu découverte era stato proposto a 37 euro, ma nel giro di poche settimane è lievitato a ben 47 euro, bevande escluse.

Alziamo le forchette, si vota!
Locale: bella la terrazza, più anonimo l’interno, 8.
Servizio: decisamente farraginoso e lento, 6.
Lingue parlate: italiano, francese, inglese, 8.
Menu: scelta piuttosto ampia e varia, 8.
Cucina: ottima, 9.
Conto per 2: € 57 per 4 piatti, patatine, 1 calice di vino e 1 di champagne.
Fascia di prezzo: medio/alta.
Rapporto qualità prezzo: buono, 8.

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