Ristorante lituano, dal Baltico a Expo

La cucina insolita del ristorante lituano di Expo

padiglione e ristorante lituano in Expo
padiglione e ristorante lituano in Expo

Due grandi cubi bianchi uniti da una passerella rialzata che fanno assomigliare tutta la struttura a una grossa bilancia. “Balansas”, il padiglione della Lituania, vuole essere proprio l’interpretazione concreta e tangibile della metafora dell’equilibrio tra tradizione e innovazione. Tra l’altro, i giovani architetti che hanno progettato il padiglione hanno applicato lo stesso tema dell’equilibrio anche nelle sedute basculanti e nei tavolini minimal posti al centro dell’area di ristoro e ricavati da un unico blocco di legno grezzo.
Il ristorante della Lituania, gestito dalla solida catena Berneliu užeiga, è un grande open space all’aperto che trova posto al pian terreno del padiglione, proprio tra i due cubi. Anche se piuttosto distante dalle rotte più battute di Expo, il ristorante lituano è un luogo perennemente allietato dalla musica e dall’allegria di questo simpatico popolo del Nord.

tavoli ristorante lituano in Expo
tavoli ristorante lituano in Expo

Il menu esposto ci incuriosisce parecchio, sia per la variegata proposta di piatti tipici lituani, sia per le foto che mostrano pietanze dalle forme e dai colori molto poco ortodossi. Decidiamo che non è il caso di farsi scappare questa occasione per allargare i nostri orizzonti gastronomici e, pronti per una nuova avventura culinaria, varchiamo la soglia del ristorante lituano. Prendiamo quindi posto a uno dei tanti tavolini e dopo aver studiato non poco il menu, ordiniamo al bancone ben cinque piatti e due ottime birre lituane alla spina. Speriamo, con le nostre scelte eclettiche, di farci un’idea più precisa sulla cucina di questo paese tanto lontana dai sapori mediterranei della nostra madre patria.
Trascorsi pochi minuti, una cameriera sorridente in costume tradizionale lituano ci porta al tavolo il primo antipasto. Incominciamo con il Mesos uzkandis, lo spuntino lituano, un piccolo tagliere in legno che comprende skilandis, ovvero la carne affumicata lituana, lardo affumicato e un profumatissimo pane nero di segale. Il piatto è arricchito da fettine di pomodoro, cetriolo, cipolle e graziosi germogli di girasole. Il lardo è molto saporito, una via di mezzo tra il lardo che abbiamo in Italia e la pancetta affumicata. Anche la carne ha subito una discreta affumicatura e assomiglia decisamente più a un salame a grana molto grossa. Il contorno di verdura e la buona birra lituana aiutano a stemperare i sapori molto decisi di questi affettati.

Mesos uzkandisv lo spuntino lituano ristorante lituano in Expo
Mesos uzkandisv lo spuntino lituano ristorante lituano in Expo

Il secondo antipasto è il Duona su suriu, che dal nome potrebbe erroneamente sembrare un piatto sardo. I bastoncini di pane fritto, ricoperti da una generosa dose di formaggio grattugiato, sono talmente buoni e appetitosi che li finiamo in un battibaleno.

Duona su suriu ristorante lituano in Expo
Duona su suriu ristorante lituano in Expo

E potevamo forse non assaggiare il Cepelinai, uno dei piatti nazionali della Lituania? A queste patate grattugiate ripiene di carne e formaggio, con una buona dose di fantasia, i lituani hanno proprio dato il nome dei dirigibili Zeppelin, chiamati appunto cepelinai nel loro idioma. Purtroppo però siamo stati probabilmente vittime di un evidente misunderstanding linguistico e, anzichè il Cepelinai, arriva al tavolo una tristissima patata lessa accompagnata, per fortuna,  dall’ottimo kastinys a base di panna acida e da abbondanti germogli di girasole.

Patata e kastinis ristorante lituano in Expo
Patata e kastinis ristorante lituano in Expo

A questo punto della cena mancano ancora all’appello i due piatti forti del menu e, non senza qualche esitazione, ci lanciamo sulla Saltibarsciai, una zuppa di barbabietole rosse con kefir, cetrioli e patate. Il colore della zuppa è molto alternativo, tendente al rosa Barbie, ma il gusto è proprio delizioso, inoltre, essendo fredda, è anche molto rinfrescante.

Saltibarsciai  zuppa di barbabietole ristorante lituano in Expo
Saltibarsciai zuppa di barbabietole ristorante lituano in Expo

Il piatto più scenografico è però, senza dubbio alcuno, il Baravykiene, una zuppa calda di funghi porcini contenuta in una sorta di panettoncino-scodella di pane nero con coperchio che sembra proprio un grosso fungo porcino. Sebbene di funghi non ce ne siano molti, la pietanza è veramente appetitosa e, man mano che scende il livello del liquido, è possibile spezzare i bordi del contenitore per intingerli nella zuppa. Un piatto molto allegro e decisamente fuori dal comune.

Baravykiene zuppa di funghi ristorante lituano in Expo
Baravykiene zuppa di funghi ristorante lituano in Expo

Il ristorante della Lituania, rustico il giusto, con i suoi bellissimi piatti artigianali in ceramica decorata a mano, è uno dei locali di Expo da non perdere per poter assaggiare i sapori di una cucina molto lontana dai nostri canoni italici, in un ambiente informale e rilassante, gestito da persone cordiali e con un forte senso dell’ospitalità. Inoltre, dettaglio non da poco, è il luogo perfetto per una cena fuori dall’ordinario a un prezzo davvero competitivo.

Alziamo le forchette, si vota!
Locale: spartano, ma allegro, 8.
Servizio: molto cortese, parzialmente self service, 8.
Lingue parlate: lituano, poco inglese, ancora meno italiano, 7.
Menu: molto vario e con ricette tipiche, 8.
Cucina: tradizionale lituana, 8.
Conto per 2: 43 euro per cinque piatti, una birra media e una piccola.
Fascia di prezzo: media.
Rapporto qualità prezzo: buono, 8.

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