Ristorante del Bahrain in Expo 2015

Pausa pranzo nell’oasi del ristorante del Bahrain

Ristorante del Bahrain in Expo
Ristorante del Bahrain in Expo

C’è un luogo ameno in Expo, uno di quei posti fuori dal tempo e dallo spazio, una piccola oasi in una natura rigogliosa, una sorta di gradevole micro-habitat riprodotto alla perfezione, dove vi sembrerà davvero di essere in vacanza in un paese medio-orientale.
In questo angolo di tranquillità, dove le persone vi accolgono con tanto garbo, i ritmi rallentano e la frenesia del correre su e giù per il Decumano per il vostro giro del mondo temporaneamente si placa.
Stiamo parlando del piccolo ristorante del Bahrain, pochi tavoli colorati all’ombra delle palme e della struttura tutta bianca per riflettere maggiormente il calore solare e garantire una temperatura accettabile anche nelle ore centrali della giornata.
Il locale è apparentemente piuttosto minimal, ma sedendosi rivolti verso il prospero giardino, tra fichi d’india, melograni e viti colme di grappoli d’uva, si ha proprio l’impressione di essere a pranzo in un’oasi nel deserto e il grande caldo dell’anticiclone africano, come per magia, resta fuori.

Ristorante del Bahrain in Expo
Ristorante del Bahrain in Expo

Per combattere la calura nel menu del ristorante del Bahrain c’è una notevole scelta di bevande fredde e calde molto particolari, quali latte di mandorla, succo di anguria e rose, estratto di frutta mista e bevanda al tamarindo, oltre agli invitanti gelati artigianali di Massimo Conti dai gusti insoliti come rosa, mango, datteri e zafferano.
La cucina propone diversi piatti caldi e freddi, insalate, sandwich e dolci tutti molto leggeri, ideali per una pausa pranzo light.
Scopriamo, tra l’altro, che la gestione del ristorante del Bahrain è la stessa dei padiglioni di Angola, Messico, Argentina e Israele, tutte tavole che abbiamo già avuto modo di testare e di cui confermiamo la validità.
Il simpatico gestore italiano del ristorante del Bahrain ci illustra le prelibatezze in carta, spiegandoci che i piatti proposti sono stati tutti ideati da chef del Bahrain che hanno saputo conciliare i sapori forti della cucina d’origine adattandola ai gusti europei, oltre che alla reperibilità delle materie prime qui in Italia.
I meravigliosi dolci, inoltre, vengono preparati giornalmente da Erinna, giovanissima e talentuosa cuoca italiana che ha imparato tutti i segreti della cucina bahranita.
Per prima cosa ordiniamo da bere una piacevole bevanda al tamarindo e un ottimo estratto di frutta fresca e zenzero fatto al momento che, tra l’altro, si accompagnano molto bene con le portate del nostro pranzo.
Al ristorante del Bahrain non c’è servizio al tavolo, si scelgono i piatti al bancone, si fa lo scontrino a cui viene assegnato un numero progressivo e in seguito si attende che il numero venga chiamato. Insomma, un po’ come giocare a Bingo. E vi garantiamo che qui Bingo lo farete per davvero: la qualità del cibo e i sapori fuori dal comune vi conquisteranno.
Quando i nostri piatti sono pronti il responsabile del ristorante ci chiama e portiamo al tavolo un’insalata con falafel e salsa tahina. I migliori falalel che abbiamo mangiato in tutta Expo: intinti nella salsa tahina si rivelano un binomio perfetto di profumi e sapori, piccanti il giusto.

Falafel con salsa Ristorante del Bahrain in Expo
Falafel con salsa Ristorante del Bahrain in Expo

Anche l’Alw Chabche, l’altro piatto che abbiamo scelto dal menu, non è da meno. Il ripieno di taleggio delle crocchette di patate e riso è gustosissimo e la salsa verde speziata a base di olive e fichi è tanto particolare quanto perfetta per esaltarne i sapori.

Alw Chabche  Ristorante del Bahrain in Expo
Alw Chabche Ristorante del Bahrain in Expo

Essendo mezzogiorno e avendo ancora parecchia strada da percorrere nel pomeriggio, decidiamo di non appesantirci troppo e terminiamo quindi il pranzo con un dolce, la Rangeena, ovvero una torta di datteri molto speciale, scegliendo però saggiamente di condividere una sola porzione. Anche perchè chiamare torta di datteri la Rangeena è piuttosto riduttivo, in realtà si tratta di profumatissimi datteri denocciolati, riempiti di mandorle, ricoperti da una salsina ipercalorica a base di burro e serviti caldi. Forse non un dolce bellissimo a vedersi, ma strepitoso al palato. Un milione di calorie per porzione, ma tutte assimilate con grande soddisfazione, tanto poi camminando in Expo si brucia!

Rangeena Ristorante del Bahrain in Expo
Rangeena Ristorante del Bahrain in Expo

Ristorante del Bahrain promosso dunque a pieni voti e inserito a giusto titolo tra le nostre mete preferite in Expo per future degustazioni: ambiente gradevole, ottimo cibo e bevande rinfrescanti a un prezzo veramente competitivo.

Alziamo le forchette, si vota!
Locale: minimal da oasi nel deserto, molto tranquillo, 8.
Servizio: rapido, efficiente, 8.
Lingue parlate: italiano, arabo, inglese, spagnolo, francese e cinese, 9.
Menu: scelta ampia e varia, 8.
Cucina: ben fatta, piatti buoni, dessert molto interessanti, 9.
Conto per 2: € 27 per un piatto principale, un’insalata stagionale, un dolce e due bevande analcoliche.
Fascia di prezzo: medio/bassa.
Rapporto qualità prezzo: eccellente, 9.

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