Il gelato di Massimo Conti in Expo

Tutti i gusti tradizionali o insoliti del miglior gelato di Expo: il gelato di Massimo Conti

Il gelato di Massimo Conti in Expo
Il gelato di Massimo Conti in Expo: Massimo e la moglie Luisella

Come ci racconta Massimo Conti, durante la nostra intervista nel suo dolce regno in Expo al Padiglione di Israele, la storia del gelato è una delle più affascinanti che si possa narrare in tema di food&beverage. Le sue origini risalgono infatti ai tempi più remoti, quando assiri, cinesi e arabi crearono il primo sorbetto artigianale a base di frutta, miele e neve. Ma solo nel ‘600 un italiano, Procopio dei Coltelli, francesizzato in Procope de Couteaux, inventò il primo vero gelato come lo conosciamo noi oggi, deliziando la corte di Francia prima e, successivamente, nel suo locale parigino, tutti i grandi protagonisti della storia e della cultura francese, da Robespierre a Napoleone, da Diderot a Voltaire. Tra l’altro, a distanza di oltre 300 anni, il Café Le Procope è ancora aperto a Parigi sulla Rive Gauche  in rue de l’Ancienne Comédie, nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés.

il gelato di Massimo Conti in Expo, l'intervista del blog inExpo
il gelato di Massimo Conti in Expo, l’intervista del blog inExpo

Tornando ai giorni nostri, la grande tradizione della gelateria italiana vede proprio nel maestro gelatiere Massimo Conti uno dei suoi grandi interpreti. Abbandonati anzitempo gli studi in Bocconi per seguire la sua innata creatività, Massimo apre la prima di una lunga serie di gelaterie nel 1982 a Novara e, in breve, diventa un vero specialista di gelati e sorbetti, tanto che oggi è uno dei consulenti più ricercati al mondo per le startup di gelaterie Made in Italy, nonché prezioso docente presso una delle più prestigiose scuole di cucina internazionali, l‘ICIF, Italian Culinary Institute for Foreigners di Costigliole d’Asti.

Il gelato di Massimo Conti per ICIF in Expo
Il gelato di Massimo Conti per ICIF in Expo

Massimo Conti crea e rifornisce del suo gustoso e naturale dessert vari padiglioni di Expo, toccando praticamente tutti i continenti. Tradizionali o insoliti, i 32 gusti proposti in Expo da Massimo Conti si basano sui differenti prodotti tipici delle diverse nazioni, ma hanno tutti gli stessi comuni denominatori: qualità, artigianalità e naturalità. Ciò significa poter assaggiare un prodotto fresco, con pochi grassi, assolutamente naturale e, soprattutto, senza grassi idrogenati e additivi chimici aggiunti.
L’indiscusso punto di forza di Massimo nella creazione di gusti originali ma naturali è il grande rispetto per la materia prima. Il risultato? Soprendente, direi. Un gelato soffice, cremoso, gustoso ma leggero e delicato. Last but not least un alimento sano e altamente digeribile.

Il gelato di Massimo Conti in Expo
Il gelato di Massimo Conti in Expo

Intervistare un maestro gelatiere, ve lo devo proprio confessare, è una delle esperienze più piacevoli per un food blogger e ha indubbiamente i suoi vantaggi perchè i gelati, per poterne descrivere i gusti armoniosi e piacevoli, ovviamente vanno assaggiati!
Ecco allora in dettaglio, paese per paese, cosa ha creato Massimo espressamente per Expo.
In Israele, il suo quartier generale creativo, si possono assaggiare otto gusti di gelato a rotazione tra vaniglia israeliana variegata con halva, silan (miele di dattero) e granella di nocciola, yogurt israeliano con acqua di rosa variegato con marmellata di albicocca e granella di pistacchi, cioccolato, cannella, mandorle stracciate, Snickers cioccolato e arachidi, pistacchi dell’Etna, nocciole trilobate delle Langhe, limone, fragola, melone, banana, cocktail di frutta e in futuro anche il caffè. Vi anticipiamo tra l’altro, in esclusiva, che per la stagione autunnnale dovrebbero essere disponibili anche i nuovi gusti caco e fico.
Alcuni gusti sono davvero molto particolari, frutto dell’attento studio di Massimo, in collaborazione con lo chef del ristorante di Israele, per poter trasformare i classici dessert da ristorante in particolarissimi gelati artigianali. Così ad esempio è nato lo yogurt israeliano all’acqua di rosa che in origine è una bevanda kosher, ma all’ingrediente principale Massimo ha aggiunto la marmellata di albicocche e la granella di nocciole per creare un gelato originale e assolutamente da provare. Una curiosità, in Israele il gelato più venduto, insieme alla tradizionale nocciola, è l’irresistibile vaniglia israeliana.

il gelato di Massimo Conti per il padiglione di Israele in Expo, vaniglia israeliana e yogurt israeliano
il gelato di Massimo Conti per il padiglione di Israele in Expo, vaniglia israeliana e yogurt israeliano

Cambiamo continente passando al Besame mucho del Padiglione messicano. Qui la scelta del gelato di Massimo Conti è tra 6 gusti etnici davvero molto originali: pannocchia, tequila, riso alla cannella, cioccolato al peperoncino nero, mango e vaniglia bianca. Tra l’altro il gelato alla pannocchia è talmente particolare che al ristorante gastronomico Besame Mucho lo chef ha inserito in menu un dessert che si basa su questa strana e particolare preparazione.

il gelato di Massimo Conti per il Padiglione Messico in Expo
il gelato di Massimo Conti per il Padiglione Messico in Expo

Molto stretta è anche la collaborazione di Massimo con il padiglione del Bahrain, che come i nostri lettori avranno ormai avuto modo di scoprire è anche uno dei nostri preferiti. Un luogo dove ci sentiamo a casa, merito del fresco e rigoglioso micro-habitat, ma soprattutto delle persone che lo animano, primi fra tutti il pavillon manager Khalifa Al Khalifa, di una gentilezza e disponibilità rara, e il restaurant manager Francesco Cappa che gestisce il food corner con grande energia, passione e professionalità. E proprio protetti in quest’oasi di pace e traquillità, lontani dalla frenesia del Decumano, abbiamo allestito il nostro camerino di posa per le foto still life di alcuni gelati insoliti di Massimo Conti: come sfondo i bellissimi tavolini variopinti del ristorante, illuminati dalla morbida luce naturale del tardo pomeriggio estivo.

il gelato di Massimo Conti backstage foto al padiglione del Baharain
il gelato di Massimo Conti backstage foto al padiglione del Baharain

Assolutamente da provare in Bahrain, tra i 5 gusti in assortimento, il gelato alla rosa. Fresco e con un retrogusto che richiama alcuni profumi francesi, è una vera prelibatezza, un gelato molto chic da assaporare con calma utilizzando tutte le papille gustative per non perdere neanche una nota di questa sinfonia di gusto e fragranza. Insomma, dopo il primo cucchiaino, il gelato alla rosa è diventato subito il mio gusto preferito, ma con un certo stupore anche quello di un bimbetto di circa sei anni che se lo gustava tutto fiero e soddisfatto!

il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain gusto rosa
il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain in Expo, gusto rosa

Per chi ama la frutta tropicale il mango è senza dubbio un must del Bahrain, un’esplosione di gusto, freschezza e sapore zuccherino senza essere stucchevole. Accompagnatelo con fettine di mango fresco per esaltarne il sapore.

il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain in Expo, gusto mango
il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain in Expo, gusto mango

Il gelato ai datteri poi è una vera scoperta, dal gusto molto particolare, dolce il giusto, saporito e profumato.

il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain in Expo, gusto datteri
il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain in Expo, gusto datteri

Infine, una prelibatezza tutta arabeggiante è il gelato allo zafferano, con quel suo sapore medio-orientale, come direbbe Gianna Nannini, un colore invitante, un profumo deciso per un gelato senza compromessi.

il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain in Expo, gusto zafferano
il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain in Expo, gusto zafferano

Assolutamente da non perdere il nuovissimo gusto al fico nero, creato da Massimo per il padiglione del Bahrain in occasione della festa del gelato Expo di ferragosto.  Si tratta di un gelato davvero molto particolare, saporito e rinfrescante, che siamo sicuri diventerà presto uno dei gusti più richiesti in Expo. Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, non è eccessivamente dolce e si può benissimo abbinare a un bel piatto di prosciutto crudo.

il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain in Expo, gusto fico nero
il gelato di Massimo Conti per il padiglione del Bahrain in Expo, gusto fico nero

In questo caleidoscopio di colori e gusti ricordiamo inoltre che per la Colombia Massimo ha ideato i gusti di frutta lulo, mango, maracuja e mora colombiana, mentre per l’Angola lo zenzero, il baobab, il tamarindo e le arachidi.
A questo punto vi starete chiedendo: “E i prezzi di questi strepitosi gelati?” Assolutamente contenuti, inferiori al costo di un gelato industriale, ovvero 2,80 euro per due gusti, 3,50 euro per tre, ma per i più golosi o per il take away è disponibile anche la confezione da mezzo chilo a 9 euro.
Con i gelati di Massimo Conti è stato amore al primo assaggio. Le sue creazioni artigianali, tradizionali o insolite che siano, ci hanno proprio convinto, come hanno convinto tutti i visitatori di Expo che li hanno assaggiati, tanto che a oggi sono stati preparati e venduti più di 7000 chili di gelato in soli tre mesi di Esposizione Universale! Sono numeri che non lasciano adito ad alcun dubbio, un successo della grande tradizione italiana e di Massimo Conti, il superbo ice-cream master di Expo.
Se avete assaggiato i suoi gelati sapete perfettamente di cosa stiamo parlando e se non lo avete ancora fatto prestate attenzione, il gelato di Massimo Conti è così buono da creare dipendenza e, come le ciliegie, una coppetta tira l’altra!

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