Ristorante svizzero in Expo 2015 Milano

La Svizzera è tutta da mangiare al ristorante svizzero in Expo

ristorante svizzero in Expo
ristorante svizzero in Expo

Confooderatio Helvetica“, il concept del padiglione della Svizzera, ha destato grande interesse nei visitatori di Expo 2015 Milano, centrando in pieno il tema della sostenibilità. Quando a maggio ha avuto inizio l’Esposizione Universale, le quattro grandi torri del padiglione erano ricolme rispettivamente di acqua, sale, caffè e mele, ma con il passare del tempo, permettendo ai visitatori di servirsene liberamente e non venendo mai ricostituita l’originaria quantità, le scorte si sono assottigliate fino a terminare del tutto, perlomeno nel caso delle mele e dell’acqua, a meno di 20 giorni dalla chiusura di Expo. In modo semplice ma molto incisivo il padiglione della Svizzera ha quindi sollevato e comunicato il problema della scarsità delle risorse non rinnovabili, facendo riflettere sull’insostenibilità di un consumo smodato e irresponsabile.

Conquistati dall’istruttiva e coinvolgente visita al padiglione svizzero decidiamo di rimanere tra i verdi prati alpini e le alte vette imbiancate per assaggiare le prelibatezze del ristorante svizzero. La Svizzera a tavola è una piccola sala dal gusto piuttosto semplice ma poco tipico, con tavoli in legno ben ordinati e un lungo bancone bar. Alle pareti alcune vedute della Svizzera danno un tocco di colore e aiutano a calarsi nell’atmosfera d’oltralpe. Essendo abbastanza presto siamo praticamente i primi avventori della serata e possiamo scegliere in piena libertà il nostro tavolo. In pochissimo tempo arriva il cameriere, un bel ragazzotto della Svizzera tedesca che parla un perfetto inglese ma neanche una parola in italiano, il quale ci illustra il menu dal quale incominciamo a ordinare due belle birre svizzere, una Feldschlösschen Hopfenperle alla spina e una più sofisticata Valona, birra corposa e intensa della Valle Onsernone e successivamente tre antipasti.

birra Valona ristorante Svizzero in Expo
birra Valona ristorante Svizzero in Expo

La nostra cena al ristorante svizzero incomincia con un classico della cucina del territorio, la Carne secca dei Grigioni IGP e formaggio d’Alpe. L’affettato, come da tradizione, viene tagliato sottilissimo per permettere ai petali di carne secca di assumere la tipica forma a ricciolo e richiama molto la nostrana bresaola della Valtellina o la mocetta valdostana, ma risulta più stagionato e con un sapore più deciso. Il piatto è accompagnato da una fetta di pane nero e una di profumato formaggio d’alpeggio.

Carne secca dei Grigioni IGP ristorante svizzero in Expo
Carne secca dei Grigioni IGP ristorante svizzero in Expo

Terminato il primo antipasto il cameriere ci porta l’Insalata contadina con pollo, un piatto semplicissimo, ma molto ricco e decisamente appetitoso. L’abbondante carne, molto saporita, è disposta su un letto di insalate varie, tra le quali riconosciamo rucola, riccia, scarola e spinacini, con qualche fettina sottile di formaggio Emmentaler e uova sode.

insalata contadina con pollo ristorante svizzero in Expo
insalata contadina con pollo ristorante svizzero in Expo

E visto che, come recita il vecchio detto popolare, “La bòca l’è minga stràca se la sa nò de vàca”, non possiamo concludere la nostra cena al ristorante svizzero senza assaggiare la degustazione di formaggi “Tour de Suisse” che viene presentata su un tagliere di legno, guarnita con noci, pane nero e frutta disidratata. La selezione è decisamente esaustiva del panorama caseario svizzero e assaggiamo, tra gli altri, lo Sbrinz, simile ai nostro Parmigiano e Grana, il classico Emmentaler DOP, il formaggio con i buchi giusto per intenderci, il coreografico Tête de Moine DOP, raschiato a forma di rosetta con l’apposita pirouette e il famosissimo Gruyère DOP.

degustazione di formaggi Tour de Suisse ristorante svizzero in Expo
degustazione di formaggi Tour de Suisse ristorante svizzero in Expo

Oltre a questi deliziosi antipasti tipici, il ristorante svizzero propone in menu principalmente una cucina di montagna che ben si adatta al clima autunnale metropolitano, come ad esempio i Pizzoccheri della Valposchiavo, la Polenta rossa ticinese con luganighe, la Fondue “moitié-moitié” o lo Sminuzzato di vitello alla Zurighese e Rösti. L’atmosfera conviviale e il servizio cortese ed efficiente rendono questo ristorante un valido punto di riferimento in Expo per una cena informale e appagante.

Alziamo le forchette, si vota!
Locale: al chiuso, piuttosto semplice ma poco tipico, 7.
Servizio: rapido, efficiente e preparato, 8.
Lingue parlate: italiano, francese, tedesco e inglese, 9.
Menu: vario con un’ottima scelta, 8.
Cucina: tipica con ingredienti di qualità, 8.
Conto per 2: € 43,50 per 3 antipasti e due birre.
Fascia di prezzo: media, 8.
Rapporto qualità prezzo: buono, 8.

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