Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo

Cena easy ma poco cheap al ristorante spagnolo Bar de Tapas

Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo
Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo

Il padiglione della Spagna in Expo ha ben tre punti di ristoro: il bar esterno Ses Salines, il ristorante gourmet al piano superiore El Altillo, “altillo” soprattutto nei prezzi e il Bar de Tapas al pian terreno. Trovare l’ingresso giusto del ristorante spagnolo Bar de Tapas, soprattutto quando la stanchezza inizia a farsi sentire dopo 15 km di cammino sotto il sole cocente, diventa però un’impresa non da poco. Ci rivolgiamo dapprima alla gentile chica che sta davanti alla porta del ristorante Bar de Tapas con il menu in mano, ma in un inglese piuttosto claudicante ci fa capire che l’ingresso è sbagliato e dobbiamo entrare da un’altra parte. Anche alla porta laterale però ci rimbalzano, invitandoci a recarci sul retro del padiglione. Una vera caccia al tesoro, ma desiderando riassaporare l’atmosfera di passate vacanze in Spagna, non ci lasciamo scoraggiare e finalmente troviamo l’ingresso … e la coda. I tempi di attesa, essendo solo in due, però sono irrisori, un tavolo si libera quasi subito e la camarera ci conduce, attraverso una giungla di tavoloni di legno e panche con belle tovagliette di carta colorate che ricordano il Graffitismo anni ’80 di Keith Haring, al nostro desco alto un metro e mezzo da terra, che dividiamo con altre sei persone.

Ci appollaiamo sugli sgabelli e valutiamo la possibilità di chiedere un cambio tavolo, poichè il nostro è proprio di fronte all’enorme graticola e ai fornelli incandescenti che sprigionano vampate d’aria bollenti da girone infernale di dantesca memoria. Ma il locale è talmente affollato che rinunciamo da subito all’idea.
Mentre leggiamo il menu arriva la cameriera con un cestino con due miseri paninetti che aggrediamo con voracità e rapidità fulminea da velociraptor. Con la coda dell’occhio vediamo però che la ragazza rimane in surplace come in un fotofinish e ci guarda basita, poi incomincia a spostare lo sguardo allibito dal pane a noi, da noi al pane. Ci accorgiamo inoltre che, nel frattempo, i nostri due commensali dirimpettai ci guardano altrettanto stupiti e anche loro osservano preoccupati il cestino del pane vuoto e la cameriera con fare interlocutorio. Incomincia a sorgerci il leggerissimo dubbio che il pane fosse a pagamento e che appartenesse alla coppia di tedeschi seduta di fronte a noi. Dubbio atrocemente confermato proseguendo nella lettura del menu, che riporta la voce Pane casereccio di farina di grano macinato a pietra 3 euro, cioè, fatemi capire, un euro e mezzo a bocconcino? Che prezzi, incominciamo proprio bene…
Ordiniamo e in un battibaleno arrivano in tavola tutte insieme vivande e bevande. Per la nostra cena a base di tapas partiamo da un classico piatto spagnolo indicatissimo nella stagione estiva, un gazpacho tradicional, purtroppo dalla fattura piuttosto deludente, che assomiglia di più a un succo di pomodoro condito e soprattutto viene servito in quantità minima, poco più di mezzo bicchiere per 6 euro.

Gazpacho Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo
Gazpacho Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo

Segue la seconda tapa, sardinas gallegas marinatas… alias sei alici marinate tout court annegate nell’aceto prima di nuotare nell’olio, alla modica cifra di 8 euro per poco più di 50 grammi di pesce azzurro venduto al costo del branzino all’amo.

Sardinas Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo
Sardinas Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo

Proseguiamo con le patatas bravas, patate a cubotti saltate in padella, servite con due cucchiate di salse in quantità industriale e buttate lì a caso; nel complesso abbastanza gustose, ma vendute a 8 euro a porzione è una rapina.

Patatas bravas Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo
Patatas bravas Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo

Passiamo alle bombas de la barceloneta, 9 euro per tre crocchette di numero di patate e carne a forma di palla, che se non fosse per la salsina di accompagnamento davvero molto buona non sarebbero niente di che.

PataBombas Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo
Bombas Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo

Per concludere come non ordinare anche una bella paella, il piatto più conosciuto della cucina spagnola?
Ecco, se nonostante tutto deciderete di provare il ristorante spagnolo Bar de Tapas, evitate perlomeno questo errore. La paella di pesce, servita su un piattino da dessert e costata ben 16 euro, è stata la delusione peggiore di tutta la nostra cena, una mini-porzione di riso stracotto e colloso, insapore ma al tempo stesso salatissimo, con una quantità infinitesimale di pesce invisibile a occhio nudo, guarnita da una piccola vongola, rinsecchita, una cozza e mezzo gambero.

Paella Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo
Paella Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo

Apprezzabile il vino, almeno quello! Un verdejo secco e fresco, anche se di certo non regalato a 6 euro il calice.

Tirando le somme, è proprio il caso di dirlo, la cena, tutt’altro che economica, al ristorante spagnolo Bar de Tapas è stata purtroppo molto al di sotto delle nostre aspettative, nonostante la gestione tutta spagnola di Sagardi, Cocineros Vascos.
Il locale è rumoroso, caotico, pieno di gente ammassata sui tavoli, il servizio privilegia la rapidità a scapito della qualità, la presentazione dei piatti non è sicuramente tra i punti di forza, ma cosa ancora più importante, il cibo di qualità appena sufficiente, è venduto a prezzi esorbitanti.

Alziamo le forchette, si vota!
Locale: anonimo, rumoroso, scomodo, 6
Servizio: rapido, ma poco friendly, 7.
Lingue parlate: spagnolo, inglese, italiano, 8.
Menu: scelta ampia e varia, 8.
Cucina: livello appena sufficiente, 6.
Conto: € 59 per 4 tapas, una paella e due calici di vino, 6.
Fascia di prezzo: medio/alto.
Rapporto qualità prezzo: scarso, 5.

4 thoughts on “Ristorante spagnolo Bar de Tapas in Expo

    1. Grazie per il tuo commento Nadia, purtroppo oltre al nostro giudizio non proprio positivo non abbiamo ancora avuto feedback positivi da parte di nessuno 🙁

  1. Solo ieri sera decidiamo, alla fine della nostra permanenza in Expo e per nostra sfortuna, di provare a ritrovare l’atmosfera e il gusto di una piacevolissima vacanza a Barcellona e decidiamo di cenare al ‘Bar de Tapas’, presso il padiglione spagnolo. Non convinti dal menu’ e dalle porzioni ci lasciamo tentare dall’alternativa del piano ristorante ‘El Altillo’, dove potremo assaggiare la nostra auspicata paella, in porzioni più abbondanti (o almeno, così ci dicono…) ed eventualmente le loro specialità di carne e pesce.
    Giunti al piano superiore, in questo ‘riservatissimo’ ristorante- tanto che accediamo, accompagnati, prima attraverso una porta antipanico (senza indicazione alcuna) e poi con ascensore privato (o riservato agli addetti ai lavori?)- veniamo affidati al capo cameriere (donna) che rimane tra lo stupito e il contrariato per la scelta di volerci accomodare nella terrazza esterna (non condizionata) e con una incomprensibile smorfia ci accompagna al nostro tavolo.
    Ordiniamo le bevande e scopro che non esiste la possibilità di ordinare un solo bicchiere di vino, quindi rinuncio (contrariata io stavolta).
    Ma aspettiamo che arrivi anche il momento di ordinare la cena. E arriva puntuale.
    Non appena esterniamo il desiderio di voler assaggiare la loro paella la cameriera sbuffa davanti a noi dice “sì, tanto è quello che vogliono tutti… che frustrazione però!”… (Sicuramente lei avrebbe saputo consigliare qualche portata speciale dal prezzo altrettanto speciale… un piatto di riso a 18,00 evidentemente per lei era troppo poco!)
    Le chiedo di portare una sola porzione di pane casereggio per mio figlio (alla modica cifra di 3 euro) e lei mi risponde che l’avrebbe portato per tutti perché era ‘incluso’… (in cosa, visto che alla fine lo abbiamo pagato?)
    Arrivano le bevande e restiamo basiti di fronte alle bottiglie(tte) dell’acqua da soli 25cl!!!! E chiedo “ma non si puo’ avere una bottiglia più grande?” Risposta:” No, abbiamo solo queste”…. E dunque penso “ma queste mini bottigliette ce le faranno pagare come una bottiglia intera? “ (il menu’ delle bibite non è mai arrivato al nostro tavolo, seppur richiesto…) “…e, quante ne dovremmo chiedere per riuscire a finire il nostro pasto?” Decido di non ordinare più nulla da bere, per principio.
    Arriva il pane, tre pezzi e non di più, ognuno servito su un singolo piattino, insieme ad un assaggio di olive. Lo spezzo e mi rendo conto che, al suo interno, è ancora freddo (sicuramente appena scongelato… potevano anche aspettare qualche secondo in più!).
    Finalmente arrivano le tre porzioni di paella (dopo un’annunciata attesa di venti minuti per la preparazione) sì, in porzione più abbondante di quella servita al piano inferiore ma assolutamente identica nell’aspetto! Riso ridotto quasi a poltiglia, dall’aspetto riscaldato, salato e di pessima lavorazione, pesce (e meno male che era la versione ‘marinara’) inesistente! Olè!
    Chiediamo il conto, fermamente convinti a non regalare un centesimo in più e a chiudere qui la spiacevole esperienza. Lo scontrino (che non posso allegare ma lo farei volentieri) conferma, alla fine, il nostro scontento, tot.€ 70,00!

    1. Grazie per il tuo report Antonella, ci dispiace per la vostra esperienza negativa. Speravamo anche noi che El Altillo fosse meglio del Bar de Tapas, riservandoci di assaggiarlo in una nostra prossima cena in Expo e soprattutto che dopo le numerose segnalazioni negative ai ristoranti Spagna aggiustassero il tiro.

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